La prima fondamentale tappa per la difesa delle terre di Fimir era quella di conquistare la fortezza che proteggeva il passo Fuoco Nero da secoli. Tutte le incursioni del Caos provenienti da sud erano sempre state bloccate dai valorosi soldati stanziati nella fortezza ma, soprattutto, dai fenomenali cannoni installati sulle mura e capaci di devastare gli eserciti nemici da una distanza impensabile.
Le porte della fortezza si sarebbero presto spalancate per riversare le truppe dell’Impero nelle Terre Desolate, dirette alla volta della Città Morta. Se fossimo riusciti a conquistare la fortezza, quelle porte sarebbero rimaste sprangate e i cannoni avrebbero fatto il resto. Le truppe imperiali sarebbero passate per la fortezza, unico passaggio verso sud, convinte di trovare l’ultimo avamposto amico prima di affrontare la battaglia. Il nostro obiettivo, invece, era quello di prendere la fortezza per avere una posizione di vantaggio sul nemico che già poteva contare sul vantaggio numerico.
Tutti erano impegnati ad escogitare il piano migliore per affrontare l’assedio. Tutti, tranne me e Grogh. In effetti non c’erano molte possibilità oltre a quella che avevamo già in mente. “La cosa più semplice è anche la più efficace“, pensai immediatamente.
“Devo salire in fretta sull’ogre, prima che… merda!”





